Personaggi illustri di Affile

Giulio Cesare Graziani
(24.1.1915 - 23.12.1998)

Nipote del Maresciallo d’Italia Rodolfo Graziani. Pilota di caccia, aerosiluranti e bombardieri durante la seconda Guerra mondiale, fu decorato con la Medaglia d'Oro al Valor Militare Dopo la guerra proseguì la carriera militare raggiungendo il grado di generale di squadra aerea. Tale fu la sua fama che in suo onore e memoria l'Aeronautica Militare, il 14.03.2009, ha intitolato a suo nome il 70° Stormo di stanza a Latina.

Gli inizi della carriera militare
Giulio Cesare Graziani si arruolò nella Regia Aeronautica l'8 settembre 1936 ed il 14 marzo 1939 ottenne il brevetto di pilota militare; l'11 agosto 1939 venne promosso sottotenente in servizio permanente e destinato al 54° Stormo caccia terrestre dove prestò servizio fino al marzo 1940, quando venne destinato alla 412a Squadriglia del 4° Stormo caccia terrestre; nell'aprile dello stesso anno venne promosso tenente.

Seconda guerra mondiale
Allo scoppio della guerra, venne aggregato alla 10a Squadriglia ed inviato presso Gura, in Africa settentrionale. Fino al dicembre 1940 operò con questa unità in azioni di bombardamento contro convogli avversari in navigazione nel Mar Rosso e compiendo anche missioni di danneggiamento delle infrastrutture di trasporto e portuali nemiche. Nel settembre 1940 gli venne conferita la prima medaglia d'argento al valor militare e nel dicembre, gravemente ferito durante un combattimento aereo, venne rimpatriato per la necessaria convalescenza. Rientrato in servizio, il 15 aprile 1941 Graziani venne destinato ad un periodo di addestramento presso il 2° Nucleo Addestramento Aerosiluranti, dal quale raggiunse il 1 agosto 1941 la 281a Squadriglia Aerosiluranti del 132° Gruppo, comandato da Carlo Emanuele Buscaglia . Nel giugno 1942 Graziani venne promosso capitano e nel novembre 1942, a seguito dell'abbattimento del comandante Buscaglia, assunse il comando interinale del Gruppo, che mantenne fino alla firma dell'armistizio. Durante questo periodo, a seguito del brillante comportamento in azione, venne decorato con la medaglia d'oro al valor militare, sei medaglie d'argento al valor militare, una medaglia di bronzo al valor militare e tre croci di guerra. Inoltre gli furono attribuiti due avanzamenti per merito di guerra. Dopo l'8 settembre 1943 Graziani, contravvenendo all'ordine dei superiori, si impossessò, all'aeroporto di Fano, di un velivolo S.M.79 e si trasferì in Sicilia (in mano agli anglo-americani) decidendo di servire con l'aeronautica cobelligerante assumendo il comando del 132° Gruppo. Inviato a Il Cairo per l'addestramento sul bombardiere bimotore medio Martin Baltimore, Graziani curò successivamente la trasformazione del Gruppo in Stormo Baltimore ed operò con esso fino al termine del conflitto. Venne promosso maggiore per merito di guerra il 5 maggio 1945.

Carriera post-bellica
Conseguito il titolo di dottore in Scienze Politiche presso l'Università di Roma, Graziani prestò servizio dal 1946 presso lo Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare Italiana. Venne promosso tenente colonnello nel 1951 e colonnello nel 1956, occupandosi principalmente, con diversi ruoli, di missili e bersagli radio-guidati. Graziani venne promosso generale di brigata il 31 dicembre 1960, e, dopo aver frequentato, negli U.S.A. i necessari corsi, assunse il comando della 36a Aerobrigata Interdizione Strategica di Gioia del Colle dotata di missili PGM-19 Jupiter armati con una testata nucleare all'idrogeno da 1,5 megatoni (fino al 15 settembre 1962). Nel gennaio 1966 fu promosso generale di divisione aerea, ricoprendo diversi incarichi nel settore logistico dell'Aeronautica. Nel dicembre 1969 fu promosso generale di squadra aerea e ricoprì tra il luglio 1972 e il febbraio 1975 il comando della 2a regione aerea. Collocato a riposo nel 1975, si spense il 23 dicembre 1998, all'età di 83 anni. Graziani risultò iscritto alla loggia P2 con la tessera numero 503: venne sottoposto ad indagine, ma nulla gli fu mai addebitato. Fu tra i fondatori del partito politico Democrazia Nazionale - Costituente di Destra.

Onorificenze
Medaglia d'oro al valor militare : 1
Motivazione: Giovane capo equipaggio di apparecchio da bombardamento, partito in volo, isolato dalla sua formazione, per un'azione su una munita base navale nel mar Rosso, veniva attaccato, prima di raggiungere l'obiettivo da numerosi caccia avversari. Pur avendo avuto, nell'impari lotta, l'aereo ripetutamente colpito, due specialisti dello equipaggio feriti mortalmente e lui stesso gravemente ferito alla regione cervicale, incurante del dolore, portava a compimento la missione. Nella rotta di ritorno, nuovamente attaccato, riusciva con ardita brillante manovra a sfuggire al nemico e, nonostante si trovasse in condizioni fisiche menomate per l'irrigidimento del collo e del busto, eseguiva per perdita di carburante un brillante atterraggio di fortuna in zona desertica lontana dalla propria base. Impaziente di riprendere a combattere, otteneva con reiterata insistenza, in anticipo sul suo completo ristabilimento in salute, la dichiarazione di idoneità al volo, e si faceva assegnare alla specialità siluranti. In pieno giorno, a poche miglia da Alessandria, nonostante la violentissima reazione contraerea, attaccava, primo della sua squadriglia, una formazione navale lanciando il siluro contro una grossa unità. Ancora una volta rientrava alla base col velivolo seriamente colpito dopo un volo di seicento chilometri su mare aperto, confermando le sue qualità, di perizia e di audacia senza limiti;luogo cielo del mar Rosso, 16 dicembre 1940; cielo del Mediterraneo Orientale, 13 ottobre 1941.

Medaglia d'argento al valor militare: 6
Medaglia di bronzo al valor militare: 1
Croci al merito di guerra: 3
Croce di Ferro di seconda classe: 1
Promozione per merito di guerra: 1
Avanzamenti per merito di guerra: 2